Maria Luisa Santus e Gianfranco Pagano, entrambi agronomi, nel 1995 decidono di dedicarsi totalmente alla viticoltura in Franciacorta avvalendosi delle conoscenze scientifiche più avanzate.
L’obiettivo è di produrre unicamente quello per cui la Franciacorta è da tutti ritenuta la zona più vocata della penisola: le bollicine.
Impiantano in tre diversi anni circa 60.000 viti messe a dimora su 10 ettari di superficie, della cui coltivazione si occupano personalmente.
Nel 2001 nasce la collaborazione con Alessio Dorigo, enologo-vignaiolo friulano e rigoroso spumantista.
Dal confronto, l'enologo e la proprietà sono concordi nel ritenere che non si può scindere il legame vite – clima – terroir, viene pertanto presa le decisione di non produrre cuvées ma di mettere in bottiglia il prodotto di una singola annata per far apprezzare le differenze fra le diverse vendemmie e per far rimanere integro il fascino del vino, quel suo essere mai uguale a se stesso.